Metodo
L'OSCURITà è TUA AMICA.
01
Comincio ogni lavoro con un rituale.
Andiamo insieme in quello spazio, a luci spente, osserviamo e ascoltiamo. È l'unico momento in cui si vede davvero cosa succede lì dentro: quali luci inquinano la scena, come le superfici tengono il nero, dove cadranno le ombre delle persone. Ma c’è qualcosa che va oltre la natura tecnica del sopralluogo: il buio è il tempo della gestazione, quello in cui si smette di parlare di stile e cominciano ad affiorare le sensazioni, le emozioni e le idee che si vogliono trasmettere alle persone. In quel dialogo cerco la storia del luogo e quello che può dire adesso. Non è una formalità: è il punto da cui parte ogni cosa.
02
Il racconto viene prima del software.
Quando il messaggio è chiaro, scrivo l'opera: la struttura, i tempi, cosa succede minuto per minuto, e perché. Solo dopo si apre un programma.
03
Poi prende corpo.
Le animazioni, il 3D, gli effetti, le superfici, i calcoli delle ottiche, il montaggio, la calibrazione alle tre di notte il giorno prima. Lavoro con partner tecnici di cui mi fido completamente, ma l'opera ha un solo riferimento dall'inizio alla fine. Dal buio di quel primo sopralluogo all'ultimo fotogramma, l'idea arriva intatta.
04
Il limite dà forma all'idea.
Una facciata monumentale e una piccola installazione sperimentale chiedono lo stesso rigore, ma non gli stessi mezzi: il mio lavoro è trovare la scala giusta per quello che si vuole dire. Dentro quella scala, i vincoli diventano materia di progetto: uno spazio stretto, un formato che non era pensato per la proiezione, contenuti nati per qualcos’altro. Grande o piccolo che sia, un progetto mi interessa quando ha qualcosa da dire.
05
IL LIVE È UN'ALTRA STORIA
Nei live non esiste la notte prima. C'è il momento in cui arrivi e setti tutto mentre allestiscono il bar e fanno il soundcheck. Il metodo non cambia, cambia quando e come lo applichi: tutto il lavoro si sposta nei giorni precedenti, a costruire i materiali da cui attingerò e un setup pensato per darmi la massima libertà, e sul posto resta solo quello che non si può programmare. Mixo e costruisco le immagini in tempo reale, e osservo la sala anche più dello schermo, perché è la sala a dire se una cosa sta funzionando. Si improvvisa bene solo quando tutto il resto è pronto.
06
Quello che rimane.
Un'opera di luce vive il tempo della proiezione. Ne conservo un'immagine sola, la stampo e la consegno firmata e datata a chi me l'ha commissionata. L'unica cosa che resta da toccare.
Servizi
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Servizi
Videomapping e installazioni immersive
Facciate, chiostri, sale immersive, mostre, vetrine, sculture. Progetto e realizzo l'opera dal sopralluogo all'accensione: racconto, contenuti originali in 2D e 3D, ottiche, calibrazione sul posto.
Live visuals e scenografie digitali
Per festival, club, spettacoli e produzioni televisive. Compongo le immagini dal vivo, progetto e gestisco i media server con Millumin, Resolume e MadMapper, e mixo in diretta qualunque sorgente: video, camere live, contenuti generativi.
Motion graphics e contenuti video
Animazioni 2D e 3D e video per spettacoli, eventi e istituzioni. Contenuti pensati per lo schermo o per la proiezione, con la stessa cura del racconto che porto nelle installazioni.
Consulenza e direzione tecnica
Per chi ha un'idea e deve capire se e come si può realizzare. Studio di fattibilità, scelta dell'hardware, calcolo delle ottiche, direzione tecnica sul campo accanto al team di produzione.